Felci Fagnano Olona

.....sul recupero del senso di cittadinanza
 
IndiceIndice  PortalePortale  CalendarioCalendario  GalleriaGalleria  FAQFAQ  CercaCerca  RegistratiRegistrati  Accedi  
"pensare alle cose come potrebbero essere, non come sono"
Amministrative 2009
Il Candidato Sindaco
La Lista dei Candidati
Il Programma
In Breve (VIDEO)
Come si vota
I Risultati
Contatti
felcifagnanoolona@gmail.com
Ultimi argomenti
» Consiglio Comunale 21/07/09 – 1
Mar Lug 14, 2009 9:20 pm Da gnarif

» Il Comune di Olgiate Olona vara il Piano Anti Crisi
Mar Lug 14, 2009 9:01 pm Da gnarif

» Consiglio Comunale 29/06/09 – 1
Mar Giu 30, 2009 11:03 pm Da gnarif

» Busto Arsizio - Il centro riciclo fa breccia nel Pdl
Dom Giu 21, 2009 1:41 pm Da gnarif

» Dalla Pedemontana il rischio inceneritore
Sab Giu 20, 2009 8:05 am Da gnarif

» Consiglio Comunale - seduta straordinaria di 1^ convocazione
Gio Giu 18, 2009 7:49 pm Da gnarif

» Chiuso per rettifica
Dom Giu 14, 2009 8:58 pm Da gnarif

» Le assemblee sulla Pedemontana fanno il pieno di "dubbi"
Ven Giu 12, 2009 8:12 pm Da gnarif

» PA digitale: nuove norme, vecchi errori?
Sab Giu 06, 2009 8:38 am Da gnarif

Parole chiave

Condividi | 
 

 Un piano straordinario per l' edilizia - libertà di ampliare o ricostruire

Andare in basso 
AutoreMessaggio
gnarif
Attività sul forum: Alta
Attività sul forum: Alta
avatar

Numero di messaggi : 96
Data d'iscrizione : 22.01.09

MessaggioTitolo: Un piano straordinario per l' edilizia - libertà di ampliare o ricostruire   Sab Mar 07, 2009 12:00 pm

da repubblica di oggi (clicca qui per leggere tutto l'articolo)


ECONOMIA
Il progetto di alcuni governatori del centrodestra sarà in parte ripreso dall'esecutivo
Possibile un aumento delle cubature fino al 20%. Chiesta anche una sanatoria


Un piano straordinario per l'edilizia - libertà di ampliare o ricostruire

di ALESSANDRA CARINI

C'è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l'utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l'edilizia, "un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa", dice il premier, promettendone l'approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos'altro.

(continua)


Ultima modifica di gnarif il Dom Mar 08, 2009 2:39 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente http://felcifagnanoolona.forumattivo.eu/i-candidati-f38/10-messo
FelciFagnano
Attività sul forum: Alta
Attività sul forum: Alta
avatar

Numero di messaggi : 79
Data d'iscrizione : 04.02.09

MessaggioTitolo: Re: Un piano straordinario per l' edilizia - libertà di ampliare o ricostruire   Dom Mar 08, 2009 2:28 pm

di Edoardo Salzano www.eddyburg.it

Scatenare gli “spiriti animali” della speculazione edilizia più forsennata e rozza per dare uno choc all’economia, un colpo alla burocrazia e un volano enorme all’edilizia: questo, secondo le sue parole, il progetto di politica urbanistica dell’uomo che gli italiani, aiutati da una legge elettorale balorda, hanno scelto per governare. Si potranno aumentare del 20% le cubature di tutti gli edifici residenziali esistenti e della stessa quantità le aree coperte dagli edifici ad altra destinazione. Si potranno demolire e ricostruire, con il 30% in più, gli edifici costruiti prima del 1989. Tutto questo in deroga ai piani regolatori e ai pareri degli uffici: basta la certificazione di un tecnico.

Siamo alla follia. Si cancellano non pochi decenni, ma alcuni secoli di tentativi di regolare un mercato (quello dell’utilizzazione del suolo a fini urbani) che, lasciato alla spontaneità, stava distruggendo le città e rendendone invivibili le condizioni per gli abitanti e le attività. La regolamentazione del territorio nell’interesse collettivo non nasce nei paesi del socialismo reale, e neppure in quelli del welfare state, ma agli albori del XIX secolo nei paesi del capitalismo maturo. Arrivò più tardi nei paesi in cui le debolezza dell’imprenditoria moderna lasciava ampio spazio alla rendita, come l’Italia. Qui la regolamentazione urbanistica venne introdotta, nell’epoca fascista, dopo un conflitto che vide, all’interno di quel mondo, la vittoria delle forze del profitto su quelle della rendita: fu nel 1942, quando la legge del fascista Gorla fu approvata contro le resistenze dei difensori del privilegio indiscriminato della proprietà privata.
Aumentare le cubature e le superfici delle costruzioni esistenti in deroga a piani (per di più già spesso sovradimensionati) significa compromettere tutte le condizioni della vivibilità: peggiorare le condizioni del traffico, il carico delle reti dell’acqua e delle fogne, ridurre l’efficienza delle scuole, del verde, dei servizi sociali, peggiorare le condizioni dell’aria e dell’acqua, ridurre gli spazi pubblici, rendere più difficile la convivenza. Significa privilegiare, nell’economia, le componenti parassitarie rappresentate dalla speculazione immobiliare rispetto a quelle della ricerca, dell’innovazione dei sistemi produttivi, dell’utilizzazione delle risorse peculiari della nostra terra. Non dimentichiamo che scatenare l’attività edilizia indiscriminata provocherà la distruzione di paesaggi, di beni artistici e culturali, di testimonianze storiche e di bellezza: insomma, di tutte le componenti del patrimonio comune, già così debolmente tutelati nel nostro paese. Non è un caso che uno dei presidenti regionali che darà il via al provvedimento è quel Cappellacci, viceré della Sardegna in nome di Berlusconi, cui lo champagne di festeggiamento del trionfo elettorale fu offerto da quel tale che aspetta di costruire 300mila mc sulla necropoli punica di Tuvixeddu-Tuvumannu.
E riflettiamo sul fatto che affidare le decisioni delle demolizioni e ricostruzioni e degli ampliamenti edilizi al parere tecnico di professionisti pagati dagli stessi operatori immobiliari interessati significa sottrarre ogni decisione non a una parassitaria burocrazia, ma ai pareri di qualificati funzionari pubblici e alla possibilità dei cittadini di concorrere, mediante le procedure della pianificazione urbanistica e l’intervento diretto di partecipazione, alle scelte di trasformazione dei territori sui quali vivono. Da quale palazzo o palazzetto della politica nascerà il segnale di una protesta che fermi la marcia verso la devastazione?
Tornare in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
 
Un piano straordinario per l' edilizia - libertà di ampliare o ricostruire
Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Sonus Faber Gran piano
» PIANO D'ATTACCO-L'ACCIAIO SI STRIDE MA NON SI SPEZZA
» Domani verdetto
» Dove acquistare un tavolo da lavoro?

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Felci Fagnano Olona :: Il Bar-
Andare verso: